Teckin – Lampadina Smart WiFi LED RGB

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Teckin - Lampadina Smart WiFi LED RGB

Lo store che vende queste lampadine smart su Amazon ci invia spesso dei codici sconto per acquistarle ad un ottimo prezzo. Superfluo dirlo: non abbiamo resistito alla tentazione e le abbiamo prese anche noi; e, quindi, eccoci qui a recensirle per voi.

Se lo preferite, invece di leggere, potete guardare il video qui sotto, di cui questa recensione è un estratto:

La confezione contiene due lampadine da 7.5 watt, 800 lumen, con attacco E27; sono lampadine LED RGB (Red, Green, Blue) e possono emettere anche una luce bianca fredda a 6000 gradi kelvin. Inoltre, sono compatibili con Amazon Alexa e Google Home.

Una volta connessa la lampadina e data corrente elettrica, la luce bianca comincia a lampeggiare velocemente indicando che la lampadine è pronta per l’accoppiamento bluetooth. Avviamo quindi l’app Smart Life sul telefonino ed aggiungiamo un dispositivo, confermiamo la rete e la password wifi ed avviamo la ricerca. Entro una 30ina di secondi la lampadina dovrebbe essere trovata.

Quando la ricerca è terminata e la lampadina è stata aggiunta all’app, possiamo darle un nome, per esempio “lampadina”. A questo punto possiamo comandare la lampadina dall’app:

  • accesa e spenta
  • luce bianca o colorata
  • possiamo variare la saturazione del colore e l’intensità della luce
  • possiamo anche scegliere fra delle configurazioni pre-impostate alcune delle quali sono anche personalizzabili
  • e, ovviamente, possiamo impostare dei timer di accensione e spegnimento
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La lampadina è in grado di mantenere l’ultima impostazione, nel senso che se la spegniamo e la ri-accendiamo tornerà nello stato in cui era prima di spegnersi.
Come dicevamo prima, queste lampadine sono compatibili con Amazon Alexa e Google Home.

Vediamo come funziona con Alexa.
Se abbiamo già attivato la skill Smart Life per Alexa non dovremo fare altro perchè dopo aver configurato la lampadina nell’app Smart Life come abbiamo fatto noi poco fa, la lampadina sarà immediatamente disponibile in Alexa e potremo comandarla vocalmente.
In caso contrario (cioè se NON abbiamo ancora attivato la skill Smart Life in Alexa) allora dovremo avviare l’app Alexa sul nostro telefonino, attivare la skill Smart Life e seguire le semplici istruzioni per la configurazione.
A questo punto basterà dire: “Alexa, accendi la lampadina” e luce fu!
Ovviamente, con i comandi vocali è possibile solamente accendere e spegnere la lampadina e non impostare le varie sfumature di colore: quello si può fare solo dall’app.

Se vuoi ricevere codici sconto per comprare su Amazon a prezzi scontatissimi questo ed altri articoli, unisciti al nostro canale Telegram. Trovi tutte le informazioni qui.

Scopriamo cosa è Amazon Prime, quanto costa e quali vantaggi offre

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Scopriamo Amazon Prime, come funziona ed i vantaggi

Amazon Prime è un servizio in abbonamento messo a disposizione da Amazon per i propri clienti. Sono previste due tipologie di abbobamento, annuale o mensile, ed entrambe offrono numerosissimi vantaggi. Per gli utenti che fanno molti acquisti su Amazon, il vantaggio principale dell’iscrizione al programma Amazon Prime è rappresentato sicuramente dal risparmio sulle spese di spedizione e dai tempi di spedizione notevolmente ridotti. Tuttavia, anche chi fa pochi acquisti troverà notevoli vantaggi poichè Amazon ha inserito all’interno del programma Prime una serie di servizi accessori di larghissimo consumo ed interesse che spaziano dalla fruizione di contenuti audiovisivi (come Film, Serie TV e Musica), all’accesso a centinaia di eBook in formato Kindle, dagli sconti sulle consegne periodiche, all’acceso in anteprima alle Offerte Lampo. Vediamo insieme tutti i vantaggi nel dettaglio!

Spedizioni:

  • Consegne illimitate GRATUITE in 1 giorno su 2 milioni di prodotti e in 2-3 giorni su molti altri milioni di prodotti. Questo è il tipo di spedizione che preferiamo e, se fate almeno 6 acquisti in un anno, da solo vale l’intero costo dell’abbonamento annuale ad Amazon Prime.
  • Spedizione “Mattino” a soli €5,99 per articolo. Permette di ricevere un prodotto entro le ore 12:00 del giorno successivo a quello dell’ordine.
  • Spedizione “Consegna Oggi” a soli €6,99 per spedizione oppure GRATIS per ordini di valore pari o superiore a €29. Consente di ricevere un prodotto ordinato entro le 12:00, tra le 18:00 e le 21:00 del giorno stesso. Servizio disponibile solo nell’area di Milano e Roma.
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Nota importante: le tariffe di spedizione indicate si applicano a tutti i prodotti contrassegnati dall’icona “Amazon Prime”, ossia agli articoli venduti e spediti da Amazon e agli articoli venduti da venditori terzi e spediti da Amazon. Per tutti gli altri articoli che non beneficiano del programma Amazon Prime, ossia quelli venduti e spediti da venditori terzi, verranno addebitate le relative spese di spedizione indicate nella pagina del prodotto. Le immagini qui sotto evidenziano le differenze fra i vari tipi di spedizione (clicca sull’immagine per ingrandirla).

Altri Vantaggi:

  • Prime Video, accesso ai contenuti Amazon Original e a serie TV e film su PC, Mac, smartphone, tablet, Kindle Fire e smart TV compatibili.
  • Prime Music, il servizio di musica che consente ai clienti Prime di ascoltare, memorizzare e gestire musica ovunque con un limite mensile di 40 ore.
  • I clienti Amazon Prime beneficiano dell’esclusivo abbonamento annuale a 99€ (risparmio di 2 mesi rispetto all’abbonamento mensile di 12 mesi) ad Amazon Music Unlimited. Ascolta la tua musica preferita senza annunci e senza interruzioni e porta i tuoi brani sempre con te, con le App per smartphone, tablet e altri dispositivi. Inoltre potrai utilizzare la modalità off-line per ascoltare la tua musica ovunque tu sia. Più di 50 milioni di brani, centinaia di playlist e contenuti personalizzati.
  • Prime Reading, per accedere a centinaia di eBook dal tuo Kindle Fire, dispositivo Kindle o attraverso l’app di Kindle per iOS e Android.
  • Offerte Lampo in anteprima, per accedere alle Offerte Lampo Amazon con 30 minuti di anticipo.
  • Amazon Famiglia, ti permette di beneficiare di uno sconto del 15% sulle consegne periodiche di una selezione di pannolini attraverso il programma Iscriviti e Risparmia.

Ma quanto costa tutto questo?

Come dicevamo all’inizio dell’articolo, sono disponibili due tipologie di abbobamento: annuale e mensile. Prime mensile ha un costo di €3,99 mentre Prime annuale ha un costo di €36 (equivalenti a €3/mese).

Quanto costa Amazon Prime

Ma c’è di più: per i nuovi abbonati, i primi 30 giorni sono completamente gratis! Ed alla fine del periodo di prova si può decidere se mantenere l’abbonamento oppure disattivarlo. La disattivazione è una procedura semplicissima e la vedremo fra poco in dettaglio. Inoltre, se temete di dimenticare di disdire l’abbonamento dopo i 30 giorni gratuiti, non preoccupatevi troppo: potete disattivare il rinnovo automatico anche immediatamente dopo l’iscrizione a Prime.

Procedura di attivazione di Amazon Prime

Prima di tutto è necessario creare un account sul sito Amazon oppure effettuare il login se già iscritti. Successivamente, sarà sufficiente andare a questa pagina e completare una semplice procedura guidata.

  • Iniziamo cliccando sul bottone “ISCRIVITI E USALO GRATIS PER 30 GIORNI”.
  • Qualora non avessimo già una carta di credito collegata al nostro account, dovremo inserirne una. Niente paura: come detto in precedenza, non sarà addebitato alcun costo per i primi 30 giorni.
  • Dobbiamo specificare ora un indirizzo di fatturazione. Anche in questo caso, possiamo sceglierne uno dalla lista, se già presente sul nostro account, oppure aggiungerne uno nuovo.
  • Fatto ciò, non ci resta che cliccare sul pulsante “Inizia la tua prova gratuita” per attivare il nostro Amazon Prime.

Disattivare il rinnovo automatico di Amazon Prime

Più semplice a farsi che a dirsi! Andiamo su “Il mio account” e clicchiamo sul box “Prime”.

Disattivare il rinnovo automatico di Amazon Prime

Sulla colonna a sinistra troviamo tutte le informazioni sul nostro Amazon Prime, incluso il link per la disattivazione del rinnovo automatico.

Disattivare il rinnovo automatico di Amazon Prime

Se siamo all’interno del periodo di prova, anche dopo la disattivazione del rinnovo automatico potremo utilizzare Amazon Prime fino alla scadenza dei 30 giorni.

Ed eccoci giunti alla domanda fatidica: conviene iscriversi ad Amazon Prime?

Beh, credo che la domanda vera sia un’altra: quali fra i vantaggi offerti da Amazon Prime userei se mi abbonassi ed in che misura? Vi faccio un piccolo esempio basato su un caso reale, il mio! Nel 2017 ho effettuato 340 ordini (eh sì, quasi uno al giorno). Dunque, quanto avrei speso di sole spese di spedizione se non avessi avuto Prime? Il conto è presto fatto! Per chi non ha Prime, la modalità di spedizione standard (2-3 giorni lavorativi) ha un costo di €3.99 che moltiplicato 340 ordini fa oltre 1350 euro di spese di spedizione. Come potete facilmente comprendere, il risparmio è stato notevole. Come se non bastasse, uso anche con una certa frequenza Amazon Video e Amazon Music il cui “valore commerciale” è quantificabile in circa altri 160-200€/anno. Traete voi le conclusioni!

Come fare uno screenshot su Android

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Come fare uno screenshot su Android

Sarà capitata a tutti prima o poi la voglia sfrenata di far vedere all’amica del cuore o al collega confidente quell’assurdo scambio di messaggi su Whatsapp, quel pezzettino di mail che assolutamente non potete inoltrare, o di mostrare a qualcuno esattamente quello che appare in un preciso momento sul vostro cellulare. La soluzione c’è ed è pratica e veloce. Basta fare uno screenshot, letteralmente una fotografia dello schermo. Capire come fare è molto più semplice di quanto possiate immaginare.

Il software Android viene spesso personalizzato dai vari produttori di telefoni cellulari, che cercano di renderlo quanto più esclusivo aggiungendo personalizzazioni e app create appositamente da quel brand. Per fortuna, le combinazioni di tasti più diffuse su cellulari e tablet Android per fare uno screenshot sono solo tre, e sono

  • tasto di accensione e volume giù
  • tasto di accensione e tasto Home (il tasto centrale sotto lo schermo)
  • tasto volume sù e tasto Home

In tutti i casi bisogna tenere i tasti premuti contemporaneamente per qualche istante e il gioco è fatto, lo screenshoot è stato acquisito. Ok, ma adesso il mio screenschoot dov’è? Come faccio a mandarlo alla zia Gertrude? Per qualche istante dopo aver fatto la foto del vostro schermo, l’immagine catturata potrebbe rimanere sullo schermo e apparire con in basso a sinistra il simbolo della condivisione (tre punti connessi da due linee). Cliccando lì potrete inviare all’istante l’importante messaggio all’impaziente zia. Se invece volete mandare l’immagine in un momento successivo, sappiate che il vostro telefono ha salvato l’immagine all’interno di una cartella. Vi basterà entrare nella galleria, cercare la cartella screenshoot e troverete la vostra immagine pronta per essere visualizzata, inviata a qualcuno, o cancellata.

Alcuni produttori hanno creato delle sequenze più intuitive e semplici per acquisire uno screenshot, sequenze che nella maggior parte dei casi devono però essere attivate dal menu del cellulare.

Samsung

Alcuni smartphone Samsung, per esempio, permettono di fare uno screenshot semplicemente spostando il taglio del palmo della mano dalla destra dello schermo verso sinistra, ma prima bisogna andare in Impostazioni, cercare la voce Dispositivo, poi Movimenti e Controlli, da qui Movimenti palmo ed infine Attiva l’opzione screenshot con lato mano. Questo sistema è molto comodo per chi possiede uno smartphone Samsung: infatti l’alternativa, sulla maggior parte dei dispositivi di quesato brand, prevede l’uso del tasto Home, e quindi l’uso di due mani; decisamente più scomodo rispetto all’uso della modalità smart.

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Huawei

Huawei ci tiene proprio tanto a farvi fare il vostro screenshot. Oltre al già citato tasto start più volume giù, Huawei vi permette di catturare uno screenshot dal menu scorciatoie (quello che appare quando toccate lo schermo dall’alto verso il basso); facendo un secondo swipe dall’alto in basso apparirà fra le varie icone quella di uno schermo con una forbice e la dicitura Schermata; toccando questa icona e tornati alla schermata iniziale, il vostro cellulare catturerà uno screenschot. C’è ancora un’altra via, ed è quella di fare uno swipe dall’alto verso il basso con tre dita: questa modalità deve però essere attivata preventivamente andando su Impostazioni, cercando la manina dell’icona Assistenza intelligente, cliccando su Controllo del movimento e infine attivando Schermata con tre dita.

Honor

I dispositivi Honor hanno utilizzano le stesse modalità dei fratelli maggiori Huawei, quindi anche in questo caso potrete fare il vostro screenshot tramite combinazione tasti, accedendo al menu Scorciatoie o attivando la funzione smart e fare uno swipe dall’alto verso il basso con tre dita.

LG

Per catturare uno screenshot LG utilizza la combinazione di tasti volume giù più tasto di accensione in contemporanea, ed anche LG ha un secondo percorso per acquisire uno screenshot: basta andare nel menu delle scorciatoie e cliccare sull’icona QMemo+, e la vostra schermata sarà subito disponibile per essere inviata o modificata: infatti quest’app permette anche di disegnare o scrivere sopra l’immagine acquisita.

Xiaomi

Anche sui terminali Xiaomi può essere usata la combinazione di tasti volume down più tasto di accensione. Una volta acquisito lo screen, apparirà un’icona in alto a sinistra e scorrendo il menu a tendina dall’alto in basso, potrete accedere alla vostra immagine e modificarla, condividerla o cancellarla.

Insomma, di modi per acquisire il vostro screenshot ce ne sono tanti, uno più semplice dell’altro: voi quale usate più spesso?

Auricolari BT5.0 Hurricane di Bluedio

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Bluedio Auricolari BT5.0 Hurricane

Ed eccoci con una nuova video-recensione. Questa volta parliamo di un prodotto economico ma dal rapporto qualitià prezzo davvero eccezionale!

Sono gli auricolari full wireless Bluedio Hurricane, modello HI-B-NH-001. Si tratta di cuffiette che adottano la tecnologia Bluetooth 5.0 con supporto a tutti gli ultimi standard in fatto di connettività e profili (A2DP, HSP, HFP, AVRCP) e dotate di driver dinamici da 13 mm con isolamento acustico.

Connettività: nessun problema con il mio Xiamo Note 7. Connessione pressochè immediata e stabile. Gli auricolari possono anche essere utilizzati separatamente ed accoppiati a due smartphone differenti così che se ci chiama la fidanzata sul cellulare personale possiamo rispondere con un auricolare, e se ci chiamano da lavoro sul cellulare aziendale possiamo… ehmmm… rifiutare la chiamata!

La qualità del suono è molto buona, se rapportata al prezzo, o, se preferite, leggermente superiore alla media in termini assoluti, anche se in alcune condizioni si nota uno sbilanciamento verso i toni bassi che potrebbe far storcere un po’ il naso ad alcuni.

La batteria, di tutto rispetto: un film di un paio d’ore, una mezza dozzina di brani musicali da Spotify, ed è ancora al 22%. Diciamo che dovrebbero essere in grado di funzionare per circa 3 ore no-stop senza necessità di ricarica. Niente male per un prodotto che definire “economico” è riduttivo. Da segnalare che la scatola di ricarica supporta la carica USB Type-C (e il cavo di ricarica è incluso), quindi con velocità di ricarica piuttosto elevata rispetto ad altri standard.

Il feeling: restano ben salde all’orecchio e nella confezione ci sono anche i gommini taglia S ed L nel caso in cui quelli di taglia M pre-montati sugli auricolari non dovessero calzare bene. Fra l’altro, il peso è talmente ridotto da sembrare quasi inesistente: sono leg-ge-ris-si-me!
Molto comodi i tasti posti sugli auricolari con i quali si possono attivare tutte le funzioni di base: brano precedente/successivo, pausa/play, risposta alle chiamate e persino utilizzare i comandi vocali. Funzionalità super-comoda: durante la riproduzione di un brano musicale o di un film basta estrarre dall’orecchio anche un solo auricolare e la musica o il video vanno in pausa istantaneamente, per poi riprendere appena l’auricolare viene re-inserito.

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Ed ecco la nota negativa che stavate aspettando: il touch feeling della scatola di ricarica è molto plasticoso. Qualche eurino in più investito in materiali più pregiati e questi auricolari avrebbero potuto prendere un bel 8 pieno. Inoltre, la scatola di ricarica è un pochino troppo ingombrante anche se, a dirla tutta, una scatola di ricarica grande indica anche una capacità maggiore della batteria e quindi una maggiore autonomia degli auricolari (fino a 4 ricariche complete).

In definitiva, come abbiamo anticipato all’inizio di questo articolo, per la fascia di prezzo a cui sono attualmente proposti (ossia €17.99) sono un top buy!

Vi lasciamo con il link alla pagina Amazon del prodotto ma, mi raccomando, non mancate di controllare sul nostro network di sconti se per caso è disponibile un codice sconto per acquistare questo prodotto ad un prezzo ancora più basso poichè il venditore ci invia spesso dei coupon che fanno scendere il prezzo anche fino a €11.99.

3 mesi di Amazon Music Unlimited GRATIS

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Amazon Music Unlimited gratis per 3 mesi

Avere Amazon Music Unlimited gratis è possibile: il servizio di musica in streaming di Amazon è disponibile online su browser per PC e via app su smartphone e tablet iOS e Android, oltre che attraverso gli altoparlanti della serie Alexa.

A differenza di Amazon Prime Music, disponibile gratis per tutti gli utenti Prime, Amazon Music Unlimited prevede il pagamento di un prezzo d’abbonamento mensile o annuale in linea con altri servizi di questo tipo.

Una nuova offerta di Amazon permette però di avere Amazon Music Unlimited gratis: ecco tutti i dettagli e come provare gratuitamente e senza impegno il servizio streaming per ascoltare brani musicali (e podcast).

Amazon Music Unlimited gratis: come funziona

Amazon Music Unlimited si diversifica dalla versione base Prime Music per diversi aspetti: il primo è quello di rafforzare il parco brani disponibili, che passa da 20 a 50 milioni, accanto alle ultime uscite per artisti e brani e playlist dedicate oltre all’assenza di pubblicità. Il prezzo varia da 9,99 euro al mese a 99,99 euro all’anno.

Il servizio Amazon Music Unlimited è anche disponibile in versione Famiglia: in questo caso sullo stesso abbonanento è possibile avere 6 account differenti ed è possibile dividere l’abbonamento con sei profili, abbassando il costo d’abbonamento pro-capite.

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Come avere tre mesi gratis di Amazon Music Unlimited

Normalmente la prova gratis di Amazon Music Unlimited è disponibile solo per 30 giorni ma di tanto in tanto il colosso di Seattle propone ai propri utenti una promozione speciale che permette di sottoscrivere una prova gratuita estesa di ben 90 giorni.

L’offerta in questione è presente ora nella pagina dedicata e permette di avere tre mesi gratis di Amazon Music Unlimited senza impegno, basta attivarla e se non si desidera ulteriormente proseguire con il servizio basterà disattivarlo in qualunque momento (anche subito dopo averlo sottoscritto) e si avrà comunque diritto ad avere il servizio gratuitamente per 90 giorni. È possibile annullare l’iscrizione visitando la pagina “Le tue impostazioni Amazon Music“.

L’offerta sarà valida dal 15 febbraio 2022, al 29 marzo 2022 per il solo Abbonamento Individuale (non per la versione Famiglia). L’offerta è riservata ai clienti che non si sono mai iscritti ad Amazon Music Unlimited e che non hanno mai beneficiato del periodo d’uso gratuito di 3 mesi. Terminato il Periodo dell’Offerta promozionale, l’abbonamento ad Amazon Music Unlimited proseguirà automaticamente al costo di 9,99 € al mese, fino alla relativa cancellazione.

Amazon Music Unlimited gratis per 3 mesi

Charmast – Mini Powerbank 10400mAh 18W

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Powerbank charmast 10400mAh

Alcuni giorni fa ci hanno inviato questa Powerbank a marchio Charmast ed allora oggi la andiamo a vedere insieme a voi.

Snoccioliamo subito un po’ di caratteristiche tecniche e di cifre:

  • Capacità: 10400mAh
  • Dimensioni (A x L x P): 90.5 x 62 x 22 mm
  • Peso: 193 grammi
  • Porte: ben 4

Se lo preferite, invece di leggere, potete guardare la video-recensione qui sotto (di cui questa recensione è un estratto), realizzata dal nostro Andrea.

E cominciamo col vedere rapidamente anche il contenuto della confezione:

  • 1 cavo Micro USB
  • 1 cavo USB Type-C a USB Type-C
  • 1 sacchetto da trasporto
  • Manuale (in inglese)

La powerbank ci è piaciuta davvero tanto! Le sue dimensioni compattissime ed il peso ridottissimo la rendono facilmente trasportabile in qualunque situazione, dalla borsetta alla tasca interna della giacca.

Powerbank charmast 10400mAh

Ottimo il feeling al tocco: anche se il materiale è plastico, la sensazione non è quella di avere fra le mani un prodotto scadente, ma robusto e ben assemblato.
Sulla parte anteriore i 4 LED di stato a luce blu indicano la carica residua della batteria: 4 LED 75-100%; 3 LED 50-75%; 2 LED 25-50%; 1 LED 0-25%.
Sul lato destro troviamo invece il tasto di accensione/spegnimento della powerbank.
Mentre sul lato superiore abbiamo le 4 porte di ingresso e uscita elencate sopra.

La porta PD a 18W consente di ricaricare in modo ultra-rapido qualunque dispositivo compatibile con questa tecnologia e, a velocità ovviamente più basse, anche i dispositivi non PD. La stessa porta può essere usata in modo bi-direzionale anche per caricare la powerbank a velocità elevata, ovviamente disponendo di un alimentatore in grado di supportare la tecnologia PD.
Quasi altrettanto veloci, abbiamo anche 2 porte USB-A con tecnologia Qualcomm Quick Charge 3.0 che permettono di erogare fino a 3A a tutti i dispositivi compatibili QC3.0 o voltaggi più bassi ai dispositivi non QC3.0.
Infine, una porta Micro USB di solo input potrà essere utilizzata per caricare la powerbank a velocità più basse (perciò consigliamo l’uso solo nel caso in cui abbiate diverse ore a disposizione, per esempio durante la notte).

Powerbank charmast 10400mAh

Non c’è molto altro da dire! Se avete trovato questo video interessante vi invito a condividerlo con i vostri amici ed a iscrivervi al nostro canale YouTube per non perdere i nostri prossimi video. A presto!

Telegram: cos’è e come si usa

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Cosa è Telegram e come si usa

Dunque sei arrivato qui, magari cercando un Canale che condivide codici sconto, un Gruppo di fan di Fedez o un Bot per chattare con persone della tua città, ma non hai mai usato Telegram e adesso non sai come andare avanti. Non preoccuparti! Nulla di troppo complicato. Prenditi qualche minuto, leggi questa breve guida e tutto ti apparirà più chiaro.

  1. Un po’ di storia

  2. Telegram vs. Whatsapp
    1. 10 ragioni per provare Telegram

  3. Installare Telegram

  4. E adesso?

Un po’ di storia

In principio era Whatsapp.

Nata nel 2009, epoca in cui gli SMS erano ancora a pagamento, questa app ebbe un grandissimo successo e si diffuse rapidamente poichè permetteva di inviare grandi quantità di messaggi di testo a costi molto più contenuti degli SMS.
Negli anni successivi, gli aggiornamenti più importanti introdussero la possibilità di inviare immagini, video, audio, documenti, la propria posizione geografica e fare chiamate e videochiamate VoIP.
Insomma, tutto ciò che un telefonino permetteva di fare, Whatsapp lo faceva meglio ed in modo più efficiente.

Poi arrivò Telegram e tutto cambiò.

Ricordo ancora la prima volta che un collega mi disse: “Dai installa Telegram, lascia stare Whatsapp. Vedrai che ti piacerà, è un’app pazzesca!”.
Ed io, subito: “Ma fa le stesse cose di Whatsapp… che me ne faccio di due app uguali?!?”

Dopo quella volta, quest’ultima frase l’avrò sentita ripetere centinaia, o forse migliaia di volte, da tutti coloro a cui sono io adesso a dire: “Dai installa Telegram, lascia stare Whatsapp. Vedrai che ti piacerà, è un’app pazzesca!”.

Allora vediamo che cosa rende questa applicazione speciale, cosa ha in più rispetto a Whatsapp e perchè, se ancora non lo hai fatto, dovresti provarla.

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Telegram vs. Whatsapp

Telegram è un’app di messaggistica, proprio come Whatsapp, Messenger, WeChat, e tante altre. Ma, a differenza di tante altre, ha delle caratteristiche che la rendono unica. Ecco i 10 motivi che ti convinceranno a provarla:

    1. Non è necessario condividere il proprio numero di telefono con le persone con cui scambi messaggi. Una volta installata, puoi associare al tuo profilo un identificativo, un nickname, che puoi dare alle persone al posto del tuo numero di telefono affinchè possano trovarti su Telegram ed inviarti messaggi. Comodo no?

    2. È sicura. Per molte persone questo è un aspetto di secondaria importanza, ma non è così. La riservatezza delle nostre conversazioni deve essere tutelata e Telegram è stato pioniere in questo. Solo anni dopo Whatsapp si è adeguata introducendo meccanismi di cifratura delle chat.

    3. Messaggi a tempo. Telegram tiene davvero tanto alla nostra privacy: una funzionalità permette di inviare messaggi che si autodistruggono dopo un periodo di tempo personalizzabile (da un secondo a una settimana).

    4. Permette di eliminare i messaggi inviati. Così, un messaggio non sarà più visibile non solo a sé stessi ma anche a chi lo ha ricevuto. Non solo: i messaggi possono anche essere modificati dopo essere stati inviati (con alcuni limiti temporali).
      Quante volte, con Whatsapp, vi siete resi conto di aver inviato un messaggio alla persona sbagliata, una frase o una parola inappropriata o semplicemente un “cuore” con Q e avreste voluto eliminare o correggere quel messaggio?

    5. Canali e Gruppi. In Telegram esistono due tipologie di chat: i Canali ed i Gruppi. I canali permettono di diffondere messaggi a un ampio pubblico. Solo il creatore e gli amministratori di un Canale Telegram possono inviare messaggi, mentre i membri del canale possono soltanto riceverli. Nei Gruppi invece, proprio come per Whatsapp, tutti hanno la possibilità di inviare e ricevere messaggi allo stesso modo. Recentemente, anche Whatsapp ha introdotto una funzionalità che permette a chi crea un gruppo di impostare una modalità di sola visualizzazione dei post all’interno del gruppo stesso.

    6. Tuttavia, Whatsapp ha un limite pesantissimo: il numero massimo di membri che possono fare parte di un gruppo è pari a 256. Su Telegram, invece, il numero di membri di un Canale è potenzialmente illimitato. I Gruppi Telegram hanno invece un limite di 200.000 membri.
      Si comprende bene che, in un’epoca in cui non solo star e VIP ma anche la gente comune può avere centinaia di migliaia o milioni di followers, un limite di 256 membri è davvero troppo stringente.


    7. Funzioni aggiuntive per gli amministratori. Telegram mette a disposizione degli amministratori di Canali e Gruppi delle funzionalità che semplificano sia  la gestione degli utenti e sia la gestione dei contenuti. Aggiungere, rimuovere, kickare e bannare utenti, fissare messaggi in alto, aggiungere sondaggi, cancellare post in massa, utilizzare tag HTML per formattare i post, sono solo alcuni esempi di queste funzionalità.

    8. Parola d’ordine: condividere! Attraverso Telegram possiamo condividere qualunque tipo di file, senza preoccuparci se sia un PDF, ZIP, RAR, DOC, PNG, JPG o XYZ. Whatsapp si è recentemente adeguata ed ora permette anch’essa di condividere tutte le tipologie di file. Tuttavia, su Whatsapp la dimensione massima dei file che possiamo inviare è 100 MB su Android e 120 MB su iOS (era 16 MB sino a non poco tempo fa). Anche su Telegram c’è un limite: 1.5 GB. Basta per condividere il video delle tue vacanze?

    9. Bot: il segreto del mio successo. Fra i motivi principali che hanno determinato il successo di Telegram ci sono sicuramente i Bot (diminutivo di roBot).
      Si tratta essenzialmente di programmi con i quali si può interagire attraverso l’interfaccia di Telegram proprio come se fossero dei normali utenti. In altre parole, si può aprire una chat con un Bot, inviargli delle richieste (comandi) e ricevere delle risposte o fargli compiere delle azioni. Ad esempio, potremmo chiedere a @enigmibot di porci un indovinello, un rebus o un enigma; oppure, potremmo chiedere a @temp_mail_bot di creare per noi un indirizzo email temporaneo usa-e-getta; o ancora, potremmo chiedere a @trackbot dove si trova il nostro pacco.
      Ma non solo: i Bot possono anche interagire con Canali e Gruppi, per esempio pubblicando automaticamente delle informazioni (pubblica ogni mattina alle 8:00 le notizie meteo), gestendo gli utenti (kicka un utente se invia più di tre messaggi in 10 secondi), raccogliendo informazioni (quali sono gli utenti più attivi e quali parole usano più spesso) e molto, molto altro ancora.
      E se ti stai chiedendo come puoi distinguere un Bot da un normale utente, la risposta è semplice: il nickname dei Bot termina sempre con “bot” (@enigmibot, @temp_mail_bot, @trackbot, ecc.).

    10. Bye bye backup. Questa l’abbiamo lasciata per ultima ma sappiamo dai feedback che ci arrivano continuamente che è invece una delle caratteristiche più apprezzate da chi usa abitualmente Whatsapp: tutte le conversazioni e i file multimediali condivisi restano sempre disponibili sul tuo account e non ti intasano pesantemente la memoria del telefono fino a renderlo inutilizzabile. E, di conseguenza, non c’è bisogno di preoccuparsi di fare alcun backup delle chat quando cambi telefono come avviene invece con Whatsapp. Assolutamente impagabile.

Installare Telegram

Ho stuzzicato la tua curiosità ed adesso vuoi provare ad installare Telegram sul tuo smartphone vero? Bene, niente di più facile!
Telegram è un’ app multi-piattaforma e può quindi essere utilizzata su dispositivi mobili e desktop qualunque sia il sistema operativo installato (Android, iOS, Windows Phone, Microsoft Windows, Linux o MacOS). Può anche essere utilizzata contemporaneamente su due o più piattaforme, permettendo quindi la sincronizzazione di tutte le chat su tutti i dispositivi (ad esempio, io uso spessissimo Telegram per inviare file dal PC allo smartphone e viceversa in modo rapido ed immediato). Inoltre, l’accesso all’applicazione può essere protetto mediante l’utilizzo di una password diversa su ogni dispositivo.

Esiste una app ufficiale Telegram e ci sono poi tantissimi client Telegram non ufficiali sviluppati da terze parti, alcuni gratuiti ed altri a pagamento. Sicuramente sul tuo app store di riferimento potrai trovare più di una app Telegram, ma se vuoi scaricare quella ufficiale ecco i link diretti:

Mobile (Smartphone e Tablet):

PC Desktop:

Per la piattaforma Android, esiste una alternativa gratuita molto valida: si chiama Plus Messenger ed aggiunge alcune funzionalità extra all’app ufficiale di Telegram. Io la uso ormai da anni e mi trovo davvero bene. Se vuoi provarla, la puoi trovare sul Google Play store.

Inoltre, da non sottovalutare la comodissima versione Web-based di Telegram che permette di accedere al proprio account Telegram tramite un qualunque browser Internet (Chrome, Firefox, Edge, ecc.). È raggiungibile all’indirizzo https://web.telegram.org/

E adesso?

Adesso che hai tutti gli strumenti ben affilati e pronti per l’uso ti manca solo un piccolo passo: chattare con qualcuno!

Prima, però, dovrai effettuare una breve configurazione. Al primo avvio, infatti, ti verrà chiesto di inserire il tuo numero di telefono e la tua nazionalità. Telegram ti invierà un codice di conferma che dovrai inserire nell’apposito box. Dovrai anche consentire all’app, se lo desideri, di accedere ai contatti, al microfono e alla fotocamera del tuo smartphone. Fatto!, ora la configurazione di base è conclusa.

Anche se hai appena installato l’app, quasi certamente avrai già dei contatti: sono le persone presenti nella rubrica del tuo smartphone che hanno installato Telegram a loro volta. Per iniziare a chattare con qualcuno ti basterà fare tap sul suo nome utente per aprire una chat dedicata.

Per aggiungere il nostro Canale, invece, non dovrai fare altro che cliccare su questo link e accedere al Canale usando l’app.

Potrai visualizzare il contenuto del Canale in anteprima e poi, se lo desideri, potrai unirti in modo stabile cliccando sul pulsante “Unisciti” nella parte bassa della chat stessa. In questo modo l’app aggiungerà il Canale o il Gruppo alla lista dei tuoi contatti.

Non è stato affatto difficile, vero?

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Toner HP CF210X 131X

E così avete abbandonato la vostra vecchia stampante a getto d’inchiostro, lenta e con le cartucce che si esaurivano subito, e avete acquistato una stampante LaserJet. Il cambio vi ha fatto scoprire un nuovo modo di stampare, e adesso non riuscite a capire come avete fatto finora senza la vostra stampante nuova.

Il vantaggio principale di avere in casa una stampante laser è sicuramente quello di poter stampare sempre velocemente, con un’alta qualità di stampa, e di non dover star lì a pensare se l’inchiostro negli ugelli si è seccato o meno o se sarà sufficiente per un alto numero di stampe. Inoltre, con un toner si riescono a fare decisamente molte più copie che con una cartuccia classica, quindi se vorrete stampare la vostra tesi di laurea, la vostra ultima fatica editoriale o mille volantini per ritrovare un pappagallo perduto, non avrete l’angoscia che la cartuccia vi abbandoni da un momento all’altro.

Adesso dovrete pensare al toner. Se avete in casa una stampante a colori HP LaserJet Pro 200 M251n (CF146A), una LaserJet Pro 200 M251nw (CF147A), una LaserJet Pro 200 M276n (CF144A), o una HP LaserJet Pro 200 M276nw (CF145A), il toner HP CF210X 131X può essere un ottimo alleato per il vostro lavoro.

Diciamo la verità, prima di entrare nel fantastico mondo delle stampanti laserjet, l’unica nota che può sembrare dolente, è il prezzo dei toner: ad una prima occhiata l’idea di spendere 90€ per ricaricare la vostra stampante potrebbe farvi storcere il naso, e potreste andare alla ricerca di un toner compatibile con la vostra macchina. Non lo fate: il toner HP CF210X 131X vale ogni centesimo (nel momento in cui scrivo è in offerta a 73,98€ su Amazon), vi eviterà di avere stampe sbavate, vi regalerà una qualità di stampa degna di una copisteria e non vi farà impazzire per la sostituzione, che risulta rapida, veloce e subito funzionante.

Facciamo due rapidi conti. Facciamo finta di acquistare il nostro toner a prezzo pieno. Considerando che è in grado di stampare 2.400 pagine, avrete un costo di 3.7 centesimi a stampa, decisamente più conveniente che andare in copisteria, parcheggiare, fare la fila e pagare nel migliore dei casi 5 centesimi, senza aver rinunciato ad un briciolo di qualità. I neri nitidi sulla pagina, l’alta qualità di stampa, la velocità e la possibilità di cambiarlo in maniera semplice e intuitiva, vi toglieranno ogni dubbio.

Ma ancora non siete convinti, il costo delle rigenerate vi alletta, lo so. Ma questo è uno dei casi in cui vale il detto “chi più spende, meno spende” tanto caro a mio nonno: una rigenerata non si sostituirà con la stessa semplicità della HP CF210X 131X, non vi garantirà di non darvi problemi fino all’ultima stampa e non è detto che vi arrivi per tempo. Quindi davvero vi costa meno? O considerando le copie in meno, le possibilità di ritardo e i frequenti casi di non compatibilità, finirà con il costarvi addirittura di più? E poi quanti toner possono garantirvi di rispettare gli standard ISO/IEC 19798? Certo, se proverete a stampare un ingrandimento di una foto già sgranata e a bassa risoluzione, non potrete certo dare la colpa alla stampante per la sua scarsa nitidezza.

Avete paura che il vostro toner finisca nel bel mezzo della stampa? Niente paura, il sistema HP SureSupply vi avvertirà per tempo quando il vostro toner sarà in esaurimento, permettendovi di ordinare quello nuovo direttamente on line e di riceverlo a casa prima che il vecchio sia finito. In questo modo non rischierete mai di restare senza la possibilità di stampare.

Per i più attenti all’ambiente sarà bello sapere che HP ha in atto un programma di riciclaggio dei suoi prodotti e di salvaguardia ambientale. Con HP Planet Partners, è possibile riciclare i vecchi toner, un ottimo messaggio da parte dell’azienda, che si impegna a rendere i suoi prodotti sempre meno inquinanti.

Insomma, anche cercando di trovare un difetto a questo prodotto, non ci siamo riusciti: per tutto quello che è l’uso medio casalingo (e anche per qualcosa in più), si è rivelato più che all’altezza delle aspettative. Ottima qualità di stampa, buon rapporto qualità/prezzo, attenzione all’ambiente e un valido aiuto nel calibrare gli acquisti del nuovo: cosa altro vorreste chiedere ad un toner?